La posa corretta delle piastrelle gioca un ruolo fondamentale al fine di garantire la durabilità del rivestimento ceramico. La corretta preparazione del supporto e la scelta di adesivi e sigillanti adeguati al tipo di piastrella da posare e alle specifiche condizioni di esercizio (interno/esterno, parete/pavimento, traffico leggero / pesante, etc.) consentono di ottenere rivestimenti durevoli. Affidarsi a posatori qualificati e utilizzare prodotti conformi alle più moderne normative nazionali e internazionali è quindi di primaria importanza.

 

L'ambiente di destinazione
L’ambiente di destinazione è uno dei parametri principali da tenere in considerazione. Il tipo di carichi cui le superfici piastrellate saranno soggette in esercizio e la loro intensità devono essere noti prima della scelta delle piastrelle ceramiche, che dovranno possedere caratteristiche idonee a garantirne la necessaria durabilità. Anche l’eventuale contatto con sostanze aggressive deve essere tenuto in considerazione

 

Il sottofondo
Il sottofondo, oltre a garantire la planarità del rivestimento ceramico, deve possedere resistenze meccaniche tali da sopportare i carichi previsti durante l’impiego delle superfici, anche di tipo accidentale. Al momento della posa il supporto si dovrà presentare pulito, planare, stagionato, ossia dimensionalmente stabile, e privo di discontinuità e di qualsiasi sostanza possa compromettere le successive adesioni.


Quali piastrelle?
Le piastrelle devono essere scelte considerando le loro specifiche caratteristiche, le quali dovranno soddisfare i requisiti previsti dall’ambiente di destinazione e dal traffico cui saranno soggette durante la loro vita. Ciò anche per quanto concerne spessori e formati.


Giunto minimo o giunto aperto?
La posa a giunto aperto (la cui dimensione è funzione del formato delle piastrelle e delle specifiche caratteristiche del progetto) è di fondamentale importanza per molte ragioni tra cui la principale è sicuramente assorbire le tensioni cui la superficie piastrellata può essere soggetta per l’instabilità del supporto o per le variazioni dimensionali del rivestimento,come conseguenza dei cambi di temperatura.

 

fonte: laceramicaitaliana.it